Influencer fra realtà e apparenza

Influencer fra realtà e apparenza

L’Influencer è un  opinion-maker dotato di carisma, autorevolezza, competenza, capacità di coinvolgimento e persuasione, popolarità, che guadagna diffondendo e amplificando messaggi promozionali per conto di aziende e  brand, in cambio di una ricompensa. Il suo compito consiste nell’influenzare la propria  community di  followers sui diversi  social network, focalizzando i loro comportamenti di acquisto, influenzando i loro desideri, colpendo la loro sfera emotiva, rispetto a determinate tematiche o aree di interesse specifico. È proprio l’alto potenziale relazionale ed una consolidata reputazione derivante dall’alto grado di interesse e conoscenza di un certo argomento che contraddistingue l’influencer e che avvalora la sua autorevolezza e la fiducia da parte del suo seguito, accrescendone la popolarità e reputazione sul web e sui social media. La credibilità può derivare, oltre che dal fatto di essere considerato un esperto in un particolare settore, diventando così un personaggio di riferimento, anche dall’esser percepito come “neutrale” rispetto alle aziende che operano in quel dato settore. Ovviamente questo può essere più apparente che reale. Gli Influencer possono essere  blogger,  videomaker, fotografi,  content creators, YouTubers, Instagrammers ecc. che postano con regolarità dei contenuti di qualità sui loro canali preferiti (siti web, social media, blog…) ed interagiscono via chat, post, tweet con utenti e  followers interessati ai temi e agli argomenti di cui si occupano (AA VV, Influencer. Il potere di cambiare qualsiasi cosa, Edit. Franco Angeli, 2013).

Ciascun Influencer si specializza in un ambito, di cui diventa interprete e voce protagonista, postando e condividendo contenuti avendo come scopo di ottenere il massimo coinvolgimento emotivo stimolando i seguaci a partecipare. Insomma adotta una strategia comunicativa basata sulla propria sfera di influenza-approvazione (endorsement) che è usata dalle imprese per diffondere il messaggio pubblicitario, implementando i processi comunicativi attraverso il “passaparola amplificato” e raggiungendo così  audience specifiche. Tali fasce di persone sono quelle che risultano più sensibili ai temi o prodotti proposti, dimostrandosi a loro volta ottimi veicoli di pubblicità, poiché possono raggiungere in modo molto diretto gli utenti  e il pubblico  target a cui l’azienda è interessata. Inoltre quella fatta dagli Influencer non è percepita dai consumatori come una vera e propria pubblicità bensì come una forma di recensione indipendente del prodotto, capace di invogliare all’acquisto suscitando attenzione, reazioni emotive, desiderio di possesso, commenti, orientando così il comportamento d’acquisto (L. Garbellini, “ Professione influencer. Come si diventa «primi attori» del web e di Instagram e come le aziende lavorano con questi protagonisti”, Ediz. Tecniche Nuove, 2018).

I compiti salienti di un Influencer consistono nel:

  • pianificare e creare i contenuti (foto, video, post, articoli…)
  • postarli sui canali social/li>
  • analizzare l’engagement generato dai post (visualizzazioni, commenti, like, condivisioni, iscrizioni al canale…)
  • modificare la propria strategia in base ai risultati delle analisi

Gli Influencer in grado di sfruttare la propria popolarità possono riuscire a diventare Top-Influencer, trasformarsi in Brand Ambassador (testimonial) legando il proprio nome a quello di un marchio, oppure sviluppare una delle nuove professionalità come l‘Influencer Marketing Manager, l’Influencer Marketing Strategist o l’Influencer Agent. Si tratta di una professione instabile, in cui il successo richiede impegno costante e dedizione, ma che stimola il desiderio umano -ma spesso illusorio- di ottenere grandi risultati (in termini di denaro, potere e visibilità) in breve tempo e con basso sforzo.