Author: Dt.ssa De Luca

Dietro le storie di violenza contro le donne ci sono uomini incapaci di reggere l'urto emotivo provocato in loro dallo spezzarsi di un legame sentimentale, impreparati ad accettare un rifiuto da parte della loro compagna. In una relazione interpersonale sana la separazione provoca dolore ma non apre un abisso, invece in una relazione patologica la mancanza di quella persona specifica provoca uno stato di lutto permanente, insanabile, come se, aldilà della donna a cui si deve rinunciare, non vi fosse altro che la morte, come se la persona che si è persa rappresenti l’unica risposta al proprio disagio interno. Spesso infatti gli uomini...

Il femminicidio, ovvero l’omicidio di donne in quanto donne, evidenzia la motivazione della violenza basata sull’identità di genere. Il femminicidio spesso è l’ultimo atto eclatante di una violenza che si esercita prima di tutto tra le mura domestiche, all’interno della famiglia ad opera di partner violenti o di ex partner che si rifiutano di essere tali. La società ha sempre avuto una matrice maschilista. Per secoli le donne sono state svalutate, discriminate, “dominate”, considerate inferiori, ed oggi, anche se esse soprattutto in occidente occupano posizioni rilevanti, restano vittime di stereotipi sessisti e di  disvalori culturali come il concetto di possesso e di...

Da sempre l’uomo aspira ad eternarsi, a fare qualcosa di perpetuo che possa sfidare il tempo e permanga immutato rispondendo al suo bisogno di stabilità. Ora ciò sembra lasciare il posto ad una nuova forma di eredità da consegnare alle future generazioni fatta di incertezze, superficialità, fretta spesso a-finalistica. Infatti questa società, in cui i protagonisti da produttori sono diventati dei semplici consumatori, è diventata fluida (Z. Bauman, “Futuro liquido. Società, uomo, politica e filosofia” Albo Versorio, Milano, 2014), evanescente, effimera. Un mondo senza punti fissi e senza riferimenti è un mondo privato della sua identità (essa infatti ha bisogno di...

Quella dei tatuaggi non è una moda recente poiché essi risalgono agli inizi della storia umana quando gli uomini primitivi contrassegnavano il proprio corpo con incisioni irreversibili, una tradizione che si è mantenuta ed evoluta in molte civiltà. Esso ha accompagnato l'evoluzione dell’uomo rappresentandone una carta d'identità individuale, unica ed irripetibile, ma ognuno vi ha attribuito un significato simbolico differente: rito di passaggio all'età adulta, appartenenza spirituale ad un gruppo religioso, elemento politico, trasgressivo, decorativo. In ogni caso l’esigenza psicologica che sta dietro a questa scelta sembra risiedere in una ricerca d’identità, il bisogno di rappresentare il proprio Io, la propria essenza, un...

Il mobbing riguarda tutti quei contesti sociali nei quali una o più persone possono essere “bersagliate” e divenire vittime di ripetute angherie e comportamenti aggressivi, come a scuola o in famiglia. Esso però è soprattutto usato soprattutto in riferimento ad un contesto lavorativo dove può essere attuato sia da parte di un capo (mobbing verticale o bossing) che dai colleghi di lavoro (mobbing orizzontale). Il bossing è un insieme di abusi ed intimidazioni psicologiche perpetuate ai danni di un dipendente “sgradito” da parte di un diretto superiore gerarchico al fine di costringerlo a licenziarsi riducendo i tempi di tale eliminazione e non...

L’attacco di panico (detto Dap) può avere origini molto diverse (predisposizione costituzionale, influenza ambientale e familiare, eventi tramatici di perdita o separazione affettiva, ecc.) e consiste in un abbassamento dei livelli di guardia ed una ipersensibilizzazione del sistema d’allarme il quale si allerta in modo esagerato per via di una percezione “minacciosa” degli stimoli derivanti sia dall’ambiente esterno che da quello interno, attivandosi così in modo abnorme. Il Dap è un attacco di ansia acuto, intenso, che può perdurare da 5 a 20 minuti, ad insorgenza improvvisa, e ciò spaventa molto essendo associato a palpitazioni, tachicardia, sudorazione, sensazione di svenimento, fame d’aria, vertigini,...

Un tempo i personaggi famosi cercavano di conservare la propria privacy, tendevano alla discrezione difendendo il loro spazio personale, preservando la loro intimità dalla pubblicità e dalla curiosità indiscreta del pubblico. Le star di un tempo si tenevano celate, conducevano una vita appartata, confidavano sul potere del vago e dell’indefinito dispensando poche apparizioni fugaci che permetteva loro di ammantarsi di un velo di mistero. Esse cercavano di mantenere scisso il ruolo di “Divo” dalla loro essenza fuori dallo schermo non fornendo informazioni sensibili, mostrandosi ma con parsimonia. Si concedevano centellinandosi come si fa con le cose pregiate. (“Divismo cinematografico”, Cristina...

Mentre sembra crescere la sensibilità verso l’individuo e l’attenzione per la tutela della sua privacy, in controtendenza aumentano a dismisura le possibilità di ledere la stessa. Negli ultimi anni la vita di ogni persona può uscire dall’anonimato mettendosi in mostra in rete per regalare un momento di notorietà, un lampo di fama a tempo determinato, illusorio, infondato ma attraente. Questo “gioco” porta all’estinzione della dimensione del privato, abolisce il privilegio dell’esclusività, condanna la sfera intimistica del “solo per sé”, dell’unicità, del riserbo discreto per i propri dati sensibili. Ora si dà prova della propria esistenza iscrivendosi almeno ad un social network,...